09 Giugno 2011
E' passato molto tempo, così tanto tempo che non so dove cominciare.
Sto partendo per la Germania, per un lungo lungo weekend di bagordi bagliori di quello che è stato, di quello che ho riportato meticolosamente qui in quel periodo
Pare a me ho scrivo qui solo le mie malefatte?
Chissà se ci sarà e se ci sarà chissà come sarà non credo che mi importi davvero in fondo questa volta arrivo con i miei fratelli difesa dal branco non avrò più il cuore in mano da offrire al primo offerente
Certo vivere in Francia e parlare con tanti francesi non mi ha fatto scordare come dici prosiutto ciononostante spero di non essere troppo scossa nel caso io domani scorga i tuoi ricci tra la folla perchè proprio non lo voglio al massimo voglio che quello scosso sia tu E' passato tanto tempo e di mezzo ora c'è una convivenza di mezzo ora ci sono i miei che vengono a trovarmi proprio quando torno dai miei bagordi c'è che devo andare a lavare il bagno ma finisco sempre qui nel mio piccolo spazio di confessione già perchè non pare a me, qui scrivo solo le mie malefatte perchè se il cuore è inquieto so che questo un po' lo calmerà La verità, la più grande verità è che in qualche modo sono patologicamente malata di infatuazione già e questo sempre mal si concilia con fidanzati gelosi
La verità è che le mie infatuazioni non portano mai a niente niente scambi di sms, niente baci rubati, niente scene di sesso è solo tutto nella mia testa e non è che ci filo neanche particolarmente sopra è solo un gioco è solo un gioco nella mia testa
e visto che oggi è già domani, è tardi e mi voglio sfogare userò questa pagina come un diario. come un quello che non ha mai voluto essere ma visto che ormai non lo uso più posso anche snaturarlo. ci penserò un'altra volta a mettere le cose a posto
da quando è iniziata questa convivenza ho perso l'intimità col mio computer e anche con i miei pensieri ho guadagnato in tante altre cose chissà magari col tempo mi passa anche la "felcità-pensiero di piccoli gorgogliamenti dell'ego solo perchè qualcuno di sesso opposto ti sorride e tu ti senti ormai fuori gioco da troppo tempo" che io chiamo infatuazione.
in questo gioco dell'Oca ogni partita che si rispetti ha almeno un paio di giocatori altrimenti diventa una cosa seria e finisce che scrive versi ricciuti in riccioluto francese ma questa un'altra storia. anzi è una storia vecchia
gli ultimi player sono stati: un altro ragazzo francese, ma questa era colpa sua lui sì che ci provava, anche se nel suo modo da patologicamente malato di infatuazione che non vuole combinare niente, ma solo per passare il tempo in fondo ha un angelo biondo col pannolone e i suoi stessi occhi intensi e intensamente francesi
cavolo, ma i francesi non erano tutti mezzi finocchi? sta di fatto che mi insegnava delle tecniche al lavoro ogni giorno un'ora al giorno praticamente ero la sua volpe e mi stava ammaestrando ma ero io quella che iniziava ad essere felice un'ora prima. il periodo è finito e ora lo incrocio solo nei corridoi sorriso interiore
poi c'è il tizio carino col piercing di cui non so nemmeno il nome una sera l'ho visto uscire e l'ho salutato in francese ho visto i suoi occhi assumere una strana forma manga a stellina forse non dovrei impararlo il francese... e invece ho iniziato a seguire un corso magari mi passa l'infatuazione per la lingua ma per ora non mi sembra il caso
e poi c'è il mio piccolo trainee alto due metri e con le rughe più tenere di questo mondo scarsissima complicità linguistica ma ottima comprensione visiva e so già che mi mancherà un sacco io odio i trainee estivi perchè ti abbandonano nel momento dell'inverno quando hai bisogno di certezze. ma almeno quest'anno non sarò sola
vabbè finisce il più inutile dei miei post mi autoauguro un buon weekend con un paio di sbronze storiche di cui però spero di ricordarmi qualcosa e duecento foto a farmi rendere conto che no, mi spiace, questo pezzo mi manca
e siccome ho scritto il post più inutile del mondo mi punisco non mettendo la foto beccati questo e vai a pulire il bagno che fra una settimana arrivano i tuoi gnè
03 Marzo 2011
Riesco a malapena a tenere in piedi la testa da quanto sono stanca e ci sono i piatti da lavare e quegli articoli da leggere ma aprire questo blog è sempre come aprire una finestra su di me e tutti i pensieri cercano disperatamente di sgusciare fuori corrono elettrizati sulle mie dita.
Evidentemente non sono un granchè come albergo perchè fuggono a gambe levate e so che se chiudo la pagina vado a letto insoddisfatta Sento i pensieri piangere nella mia testa. E non che io abbia qualcosa da dire sento solo l'urgenza di dirlo.
Avrei sempre voluto studiare seriamente fotografia ma le uniche istantanee ben riuscite sono quelle sugli stati d'animo che esprimono le mie parole. E rileggermi è come vivere una sensazione in terza persona un'esperienza mistica di consapevolezza e di tempo passato.

15 Febbraio 2011
E' nel ticchettio dell'orologio che si misura la solitudine
Chiudo gli occhi e sento preciso l'odore della casa di mia nonna una vita in compagnia dell'orologio il "Din Don" come lo personificava mia sorella...
Ho appena finito di leggere la somma dei giorni. Sono circa due mesi o più che non scrivo qui e anche io potrei fare una somma dei giorni Rileggermi oggi è stato come guardare una fotografia
Una foto in cui sorridevo innamorata ma, a dispetto dei miei sogni, non mi ha fatto male guardarmi così.
Mi sono goduta casa anche se è durato poco Anzi mi sono goduta mia madre perchè degli altri neanche l'ombra. Mi è dispiaciuto non vedere molto gli amici.
E poi io e te, finalmente insieme Ora che sono qui, è facile scrivere così. A onor del vero non riuscivo quasi a guardarti perchè non mi ero mai resa conto che indossava le tue guance e ora vederle sul tuo viso era uno schock.
Ci siamo impuntati l'un sull'altro per parecchi giorni ma non ha importanza perchè io lo sapevo che ti avrei ritrovato che mi sarei ritrovata in te.
E così è stato un mese stupendo ora devo sommare un altro mese prima di vederti di nuovo sulla soglia fino a che lo vorrai E cosi tu sei stupendo, per come ti prendi cura di me. che sono un vero pasticcio e senza di te proprio non funziono
no, non è vero funziono benissimo, proprio come questo orologio semplicemente...sono un'altra donna
12 Dicembre 2010
Finisce così con la frangia appiccicata alla fronte e tutto il trucco giù. Finisce così con l'abbraccio più lungo della storia ed un enigmatico see you soon Finisce così l'ultima sera senza biscotto della buonanotte senza una proper jagerbomb ma con la solita playlist Finisce così con due vinili e una valigia che non si chiude con una margherita nel bancomat e nuove parole da ricordare Finisce così la mia storia con la tua voce perchè ci scriveremo ancora ma passerà tempo prima che possa risentire la tua risata, la tua erre ed il tuo careful. Finisce così ricordando quella prima sera come se fossi capace di scordarne un secondo ricordo persino quando mi hai chiesto il numero e jb ha commentato il matching della mia maglia con il tuo cellulare iniziando quella dinamica di trio che mi è piaciuta tanto. Finisce così e fa male fa male alla gola, fa male agli occhi, fa male alle dita che scrivono queste parole e non scrivono quello che pensano in quel rettangolo bianco pieno di aspettativa Finisce così la vacanza dalla mia vita finisce così la vacanza della mia vita finisce così è finita. e ora semplicemente casa.

08 Dicembre 2010
Occhi lucidissimi ma che combini vuoi davvero farmi morire?
Mi richiami indietro vuoi davvero farmi morire?
Promesse di sabato vuoi davvero farmi morire?
Tenerti accanto ancora un secondo ancora un secondo soltanto
non andartene, Berlino.
Alexander Platz Auf-widersen c'era la neve faccio quattro
passi a piedi fino alla frontiera
Vengo con te
06 Dicembre 2010
Perchè ancora ti amo nonostante tutto perchè ancora ti voglio nonostante tutto
forse sono pronta per quel mezzo passo sulla soglia per dirti ciao, fino alla prossima primavera senza mezza lacrima
forse
forse penso che sei davvero too good to be true o forse no forse sei solo uno sfigato, o forse sei solo perfetto per me ma credo che non lo voglio più sapere
gluhwein al rum e tanto freddo a ridere di chi cade con i pattini sul ghiaccio amaretto succo d'arancia in un posto improbabile free hugs from ozge e ridere con dominik e alejandro nella finta cave a riscontrare come siamo sempre noi gli indissolubilii l'ubriachezza di dominik l'ubriachezza di alejandro, a cantare jaka jaka, fumando e cercando taxi come due cretini zum toilet ancora, forse per l'ultima volta sempre la stessa playlist che tanto ormai le sappiamo a memoria giancarlo pazzerello e ballare, ballare, ballare con te e sperare che nonn finisca mai
all good things come to an end even if we are the last one in the pub
astinenza per due giorni almost fitta al cuore farina, pasta e pizza per tutti italian mafia dinner davvero perfetta ballato ballato ballato ancora per scrollarsi di dosso tutto
la voglia di te la mancanza la lontananza la malinconia perchè sta per finire la consapevolezza della fine
ma come sempre hai la magica capacità di rovinare tutto un po' ti odio stasera spero di averti rovinato la giornata come tu hai rovinato il ricordo di questa serata questo non te l'ho detto, ma avrei voluto
fucka da youa you both

02 Dicembre 2010
piccole consapevolezze che è già tutto finito prima di finire sul serio che il tempo che resta non sarà mai abbastanza
piccole consapevolezze che non toccherò mai i tuoi riccioli che non ci incontreremo più per caso
che ti cercherò in tutte le ombre in tutte le tracce alla radio tirando le orecchie per quel tono inconfondibile
che pena

30 Novembre 2010
Ho tenuto il tuo nome sotto la lingua cinque giorni ed il viso del tuo sorriso come cuscino. ho tenuto stretta la speranza e i tuoi occhi verdi ai miei.
hai tenuto le mie mani meno del momento indicato sulla confezione ma mi hai comunque scaldato le guance e le vene nella fredda Amburgo.
Non abbastanza da non piangere sul pavimento da non piangere per le tue braccia grigiovestite da non piangere per il mio dolce gesto di disperazione.
Ma non ha alcuna importanza...

Momenti in disordine sparso riportati con criterio.
Il treno all'andata: le carte, le gambe, i panini, gli istrici e gli Air nel silenzio della Germania osservata dal finestrino.
La gioia di sederti in fronte, iterata per cinque giorni, dolce sorriso.
La naturalezza con cui siamo rimasti fuori, camminando pinguini riccioluto gps, fiamme blu e pareti rosse.
Il gruppo 1 ed i suoi pomeriggi a pescare cristalli e sorriderti da sopra gli scalini
mangiare pizza di hallo pizza e salad dressing su piatti arancioni e carne arancione in locale equino essere sempre gli ultimi, a generare chissà quali discorsi Quartiere a luci rosse e Molly Malone dolce chitarrista ricciuto e la sua giara di soldi la dolcezza con cui abbiamo parlato dei miei di soldi piccola gelosia per la rosa regalatami da uno sconosciuto wonderwall, I have got my mind set on you, can't take my eyes off to you e non mi dire che non è vero... music in my head, sempre la stessa ballare in metro e fare da jukebox per ozge
attesa estenuante indiana praticamente in fila indiana complicità di memorie o di smemorie per la serata di mr pinter la musica araba per ozge e la sua faccia felice la tequila da strada il locale arancione e i lollipop alla cola e poi al zum teufel II fino a mattina correndo per mano e mangiando sciocobon cantando mon amì pierrot ed il bal masque in autobus
corso privato di francese qualche abbraccio pinguino e fotografico la tua esultanza per le mie scale l'intesa immediata per martina, ozge e janos vorrei baciare le tue rughe
La neve, il gluchwein, i mercatini se per caso qualcuno è interessato alle cose di legno credo di non aver mai riso così di gusto come per le facce di kalina, di ozge, per tutte le incomprensioni linguistiche come per la gioia che diffondi il modo in cui dici prosciutto fare la pipì nel bagno dei maschi gluchwein e castagne contro le malinconie natalizie il modo assurdo in cui scegli i regali patatine alla paprika salire in cima alla chiesa momento di solitudine meraviglia del porto e storie che affollano la mente paura di te di rovinare tutto hamburger in hamburg complicità di termosifone di nuovo in arancio, camminando all'indietro per non guardare avanti per consapevolezze di cose che non verranno di nuovo paura di te questa volta per davvero
pianto degrado sul pavimento e biglietti idioti nel portafoglio chissà che penserai, chissà se me lo dirai mai.
primo sorriso per martina pensiero di noi a forma di muffin e bicchiere per le mie gocce combattere il freddo con euforia natalizia il porto di giorno ed il viaggio in barca
la luce perfetta e la neve pensieri di musica e architettura battute geek e commenti su janos primo segreto condiviso
pomeriggio natalizio e tanto freddo piccoli acquisti e luci mozzafiato freddo mozzafiato
arrivederci amburgo ciao
vegliare il tuo sonno e le tue braccia grigiovestite la sensazione dei tuoi piedi dentro le scarpe vegliare le tue dita mentre programmi rimpianto per la mia scarsezza a worms
ultimo sguardo dai finestrini dei taxi grazie, è stato un piacere tesoro è stato un piacioro
23 Novembre 2010
Aspettative Brividi Calore Delusione Esitazione Follia Gioia Highschool lover Istinto Lacrime Musica Notte Ossessione Paura Quasi Respiro Sguardo Timidezza Ultima Verità Zitto e nuota

22 Novembre 2010
Perchè la prima volta che trovi un uomo capace di parlare facilmente dei suoi sentimenti non sei affatto pronta per ascoltare ciò che ha da dire.

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